Custodire la memoria per costruire responsabilità: una sala intitolata per non dimenticare.

La sede dell’ OPI di Siracusa si è stretta ieri mattina in un abbraccio commosso attorno alla famiglia di Eligia Ardita, la giovane infermiera siracusana tragicamente strappata alla vita il 19 gennaio 2015, insieme alla piccola Giulia che portava in grembo all’ottavo mese di gravidanza.
La cerimonia ha trasformato il ricordo di una stimata professionista della salute in un manifesto corale di responsabilità sociale e contrasto alla violenza sulle donne.
Ad aprire i lavori è stata la toccante testimonianza dei familiari più stretti, il papà Agatino e la sorella Luisa, supportati dalla vicinanza della madre Graziella. Nel corso degli interventi è stato ricordato come la dedizione al camice e il rapporto con i colleghi rappresentassero per Eligia un vero e proprio nucleo familiare. Una dignità, quella della famiglia Ardita, che ha profondamente commosso la platea durante la ricostruzione delle tappe legali curata dall’avvocato Loredana Battaglia e nel ricordo di Ninetta Siragusa (Uil), la quale ha esortato a considerare la violenza di genere non come un dramma domestico isolato, ma come una piaga sociale che interroga l’intera collettività.
L’evento ha visto una massiccia partecipazione delle istituzioni civili, militari e sanitarie della provincia. Tra i presenti che hanno portato il proprio saluto e analizzato il fenomeno sotto il profilo della prevenzione e del coordinamento territoriale:
• Sara Marano, Vice Capo di Gabinetto della Prefettura di Siracusa
• Gioacchino Iraci, Commissario Straordinario dell’ASP di Siracusa
• Vanessa Sulfaro, Vice Dirigente della Polizia Anticrimine della Questura
• Maggiore Filippo Cravotta, Comandante della Compagnia Carabinieri di Siracusa
• Augusto Zaccariello, Luogotenente Carica Speciale dei Carabinieri. Quest’ultimo più volte ringraziato dalla famiglia per il lavoro profuso.

     


Dagli interventi è emerso un appello unanime: frenare la violenza di genere richiede un patto di corresponsabilità che veda operare in sinergia magistratura, forze dell’ordine, aziende sanitarie e ordini professionali, ciascuno secondo le proprie specifiche competenze.
A suggellare l’evento sono stati due momenti di forte impatto emotivo: lo svelamento della targa commemorativa e, successivamente, di un dipinto dedicato a Eligia, donato e realizzato dal collega infermiere e artista Sebastiano Tiralongo. La benedizione solenne è stata officiata dall’Arcivescovo di Siracusa, Mons. Francesco Lomanto, che ha invitato a tradurre la memoria di questa giornata in un’assunzione di responsabilità concreta per le generazioni future.

A conclusione della mattinata, il Presidente dell’OPI Siracusa Salvatore Latìna, protagonista di un commovente abbraccio con mamma Graziella, ha formalizzato l’inizio di un percorso duraturo a fianco della famiglia dichiarando che l’Ordine è già al lavoro per istituire, a partire dal prossimo anno, il Premio Eligia Ardita, un riconoscimento scientifico e professionale volto a valorizzare gli infermieri che si distinguono nello studio e nell’assistenza.