La professione infermieristica nel Rapporto AlmaLaurea: dal panorama nazionale alla specificità siciliana

Secondo i dati del Rapporto AlmaLaurea 2025, il corso di laurea in Infermieristica in Sicilia si conferma un percorso ad altissima efficacia occupazionale, garantendo un inserimento lavorativo quasi immediato per circa l’85-88% dei laureati già a un anno dal titolo.
Gli studenti degli atenei di Palermo, Catania, Messina ed Enna completano gli studi con una votazione media brillante (tra 102 e 107) e un’età di circa 24-25 anni, un dato spesso influenzato dai ritmi serrati e obbligatori dei tirocini clinici. Nonostante il carico didattico e pratico, oltre l’80% degli intervistati si dichiara ampiamente soddisfatto della formazione teorica e del rapporto con il corpo docente, vedendo nel titolo una solida garanzia contro il rischio di disoccupazione.
A fronte di un mercato che assorbe rapidamente il personale in meno di tre mesi, permangono tuttavia forti criticità strutturali legate alle condizioni di ingresso nel mondo del lavoro locale.
I neolaureati siciliani percepiscono uno stipendio iniziale compreso tra i 1.300 e i 1.500 euro netti al mese, una cifra inferiore rispetto alla media nazionale di 1.745 euro rilevata dai consuntivi AlmaLaurea.
Questo divario economico, unito a una forte prevalenza iniziale di contratti a termine o in somministrazione prima di raggiungere la stabilità nel Servizio Sanitario Regionale, spinge una quota compresa tra il 15% e il 20% dei professionisti a emigrare immediatamente verso il Nord Italia o l’estero, evidenziando la necessità di migliori politiche di fidelizzazione e stabilizzazione sul territorio.

Dato nazionale

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