Comunicato del Presidente OPI Siracusa su episodio di aggressione

L’aggressione avvenuta ieri ai danni di un infermiere del Pronto Soccorso dell’Umberto I rappresenta l’ennesimo episodio di una situazione che da anni non può più essere considerata eccezionale. Le aggressioni nei confronti dei professionisti sanitari sono una preoccupante routine e richiedono interventi concreti, immediati e coordinati.
Non possiamo accettare che un infermiere, mentre svolge il proprio lavoro, debba anche preoccuparsi quotidianamente di difendere la propria incolumità fisica. L’infermiere è un professionista che lavora per garantire la salute e l’assistenza dei cittadini: aggredire un infermiere significa colpire non soltanto il singolo professionista, ma compromettere la sicurezza e il diritto alla salute dell’intera comunità.
Nella stessa giornata ho contattato personalmente il collega vittima dell’aggressione per manifestargli la mia vicinanza e quella dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Siracusa.
Su questo fenomeno è necessario lavorare a 360 gradi, coinvolgendo tutte le istituzioni e tutti i soggetti interessati. Servono certamente interventi strutturali e organizzativi, ma anche misure di sicurezza che possano essere attuate in tempi rapidi. Tra queste ritengo opportuno valutare seriamente l’introduzione delle body cam per i professionisti maggiormente esposti al rischio di aggressione, a partire dai Pronto Soccorso.
La tutela di chi cura non può essere considerata un tema secondario. Garantire sicurezza agli infermieri significa garantire cure più sicure anche ai cittadini.

Salvatore Latina
Presidente Ordine delle Professioni Infermieristiche di Siracusa